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La città delle ossa

Scritto da Michael Connelly (2002).


La città delle ossa
1 gennaio. Il detective Harry Bosh sta svolgendo lavoro di routine quando gli viene segnalato il ritrovamento di un’osso apparentemente umano. Pensando al solito errore si reca poco convinto sul luogo del ritrovamento.Qui riaffiorano invece le ossa di un bambino, ucciso brutalemnte vent’anni prima e Bosh sente che deve assolutamente scoprire l’assassino. Riportando alla luce storie ormai vecchie e dimenticate riesce a scoprire l’identità del bambino e a ricostruirne la difficile vita.Dopo una serie di indizi contraddittori e lottando anche contro la stessa polizia, il detective riesce alla fine a scoprire la verità. Non senza diversi colpi di scena e pagandone in prima persona un caro prezzo.

E’ il primo romanzo che leggo di Connelly ma mi ha fatto una buona impressione. Una storia originale e dove fin quasi alla fine non si riesce a farsi un’idea su quale possa essere la verità. Sicuramente leggero altri gialli di questo autore. La sua fama, a mio avviso, è giustificata.

Il Conte di Montecristo

Alexander Dumas (padre)


Edmundo Dantes è un giovane marinaio imbarcato su una nave che, tornado dal suo viaggio commerciale, si ferma sull’Isola d’Elba per ricevere una lettera da Napoleone (primo esilio di Napoleone Bonaparte). Muore il capitano, al quale l’esule aveva consegnato la lettera, Dantes in qualità di marinaio più esperto, viene nominato capo del bastimento e si prendere l’onere di consegnare la famosa lettera a chi di dovere. Al ritorno però il contabile della nave, invidioso, lo fa incarcerare con l’accusa di tradimento. Il povero Edmundo viene spedito in carcere dove incontra l’abate Faria che lo istruisce in tutte le atri, e gli rivela dove è nascosto un meraviglioso tesoro; appunto sull’isola di Montecristo. Nel frattempo la sua ragazza, con il quale avrebbe dovuto sposarsi al suo ritorno, si sposa con il suo miglior amico, che è sempre stao invidioso di lui; l’ispettore che lo aveva consapevolmente e ingiustamente incarcerato diventa un ricco e potente signore. Dantes riesce a fuggire ed inizia così una vendetta atroce nei confronti di chi lo aveva incarcerato e tradito e delle rispettive famiglie.

Dumas mette in questo libro un pizzico di tutti i generi letterari così da creare un mix avvincente e mai banale. Chi ha detto che la vendetta è un piatto che va gustato freddo forse aveva letto questo libro. Un consiglio per capire meglio, anche se poi alla fine tutta risulta chiaro, man mano che compaiono i nuovi personaggi appuntateli sun un foglietto con le relative parentele, e tenetelo sott’occhio alemeno per i primi momenti tutto sarà molto più chiaro. Se dovessi dare un voto… Direi che 9 ½ sarebbe appropriato, solo perchè il libro da 10 non lo hanno ancora scritto.

Dragon

Scritto da Clive Cussler


Dragon, Clive Cussler Agosto 1945: un bombardiere americano in volo verso il Giappone viene abbattuta da un caccia nipponico. L’aereo si inabissa nel Pacifico portando con se una bomba atomica.Ottobre 1993: il Giappone, è ormai diventato la più grande potenza economica mondiale. Ma un’organizzazione clandestina di finanzieri vuole, più che il dominio economico, la vendetta, il potere assoluto sul mondo occidentale. Crea cosi una temibile minaccia per il mondo intero, un piano fatto di minacce e di distruzione nucleare. Solo un gruppo di spie può evitare la catastrofe, ne nasce cosi un duello senza tregua tra spie, sicari e moderni samurai. Tra questi valorosi uomini c’è, naturalmente, Dirk Pitt.

E’ il primo libro in assoluto che ho letto di Cussler e non mi è dispiaciuto, ma non mi ha nemmeno entusiasmato. A mio avviso ci sono troppi particolari che sconfinano nella fantascienza ed il libro si dilunga abbastanza. Nonostante questo credo che leggerò qualche altro libro di questo autore, si sa che non tutte le opere riescono allo stesso livello, quindi voglio dargli una seconda possibilità. Se dovessi dargli un voto direi che “Dragon” merita un 6.

Il Consiglio dei Quattro

Scritto da Edgar Wallace nel 1908


Il Consiglio dei QuattroTornano ancora una volta i Giusti, Manfred, Gonsalez e Poiccart, questa volta con un caso che li metterà alla prova. Già all’inizio della storia due di loro rischiano l’arresto, salvati da un misterioso personaggio che diventerà il “quarto giusto” per questa avventura. I Giusti si schierano stavolta contro un gruppo anarchico noto come il Cento Rosso, ma devono guardarsi anche dalle indagini di Scotland Yard. Ad un certo punto sembra che le cose si mettano male, con Manfred avviato verso il patibolo.. I suoi compagni lo salveranno? Riusciranno a compiere la loro missione anche stavolta?

Ancora i Giusti, ancora il maestro Edgar Wallace che crea una storia avvincente, complessa e ricca di colpi di scena. Sarà che, come già detto, le avventure dei Quattro Giusti mi sono sempre piaciute, ma questo, insieme agli altri libri della serie dei Giusti, è a mio avviso uno dei migliori di questo autore.

Alle fonti del Nilo

Scritto da Wilbur Smith nel 2007


Alle Fonti del Nilo“Alle fonti del Nilo”, chiude la cosiddetta “saga egiziana”, probabilmente la più famosa dello scrittore sudafricano, iniziata con “Il Dio del fiume” e proseguita con “Il settimo papiro” e “I figli del Nilo”.

Il libro inizia con il ritorno in Egitto del mago Taita e del fedele discepolo Meren, reduci da un lungo viaggio nelle terre più remote del mondo conosciuto, dove hanno approfondito le loro arti e il loro sapere.La situazione al loro ritorno però è drammatica: il Nilo, che per migliaia di anni ha assicurato con le sue piene la vita dell’Egitto, improvvisamente comincia ad inaridirsi. Inoltre un nuovo nemico, approfittando della situazione, trama per ottenere il potere.

Il faraone Nefer Siti manda quindi a chiamare Taita e lo prega di andare alle sorgenti del fiume, dove nessuno ha mai avuto il coraggio di arrivare e scoprire la causa della secca del Nilo. Una lotta a tutto campo contro nemici sempre in agguato, fuori e dentro di lui. Una lotta che solo Taita con la sua magia e la forza del suo immenso sapere, può vincere.

Ancora una volta Wilbur Smith ha scritto una storia che cattura l’interesse. Molta più magia rispetto ai classici romanzi di questo autore rendono “Alle fonti del Nilo” un’opera che sconfina quasi nel genere fantasy, ma assolutamente da non perder per chi apprezza le storie del maestro dell’avventura.

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